Ultimissime sulle Pensioni: il Pensionamento Forzato, cos’è e quando scatta

Ultimissime sulle Pensioni: il Pensionamento Forzato, cos’è e quando scatta

Buongiorno Gruppo Pensionati! Quanti di Voi hanno raggiunto la Pensione attraverso il Pensionamento Forzato? Andiamo a vedere insieme cos’è, quando scatta e quali sono le differenze tra il settore pubblico e il settore privato.

Pensioni novità: cos’è il Pensionamento Forzato

Il raggiungimento della Pensione è l’obiettivo che hanno tutti i lavoratori dopo anni e anni di duro lavoro. Mentre per alcuni lavoratori la Pensione può essere ancora molto lontana nel tempo che quasi sembra un miraggio, per altri lavoratori invece può diventare un’imposizione. In generale possiamo dire che sicuramente la maggior parte dei lavoratori attende con ansia il momento in cui andranno in Pensione, al contrario però ci sono alcuni lavoratori che scelgono, per motivi economici, personali o professionali, di continuare l’attività lavorativa nonostante abbiano i requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla Pensione.

Questa possibilità di proseguire il rapporto di lavoro è stata introdotta con la Riforma Fornero nel 2011 per cercare di incentivare i lavoratori prossimi alla Pensione a continuare l’attività lavorativa fino ai 71 anni d’età. Questa Legge è stata pensata per non pesare eccessivamente sulle casse dello Stato e in questo modo il lavoratore, scegliendo di proseguire con l’attività lavorativa, ha la possibilità di ottenere un assegno pensionistico più alto. Ci sono differenze però tra il settore privato e quello pubblico: nel settore privato è incentivata la permanenza del dipendente mentre nel settore pubblico la tendenza è diametralmente opposta e si incoraggia invece l’uscita del dipendente dal proprio impiego.

Ultimissime sulle Pensioni: quando scatta il Pensionamento Forzato per i Dipendenti Privati

Il Dipendente Privato può decidere di rimanere al lavoro e procedere con la sua attività lavorativa solamente a seguito di uno specifico accordo con il Datore di Lavoro: la prosecuzione del rapporto di lavoro fino ai 71 anni non è un diritto del lavoratore ma una possibilità che viene data al lavoratore e che dev’essere condivisa con il Datore di Lavoro sulla base di una reciproca valutazione di interessi.

Se non c’è stato alcun accordo tra il Dipendente e il suo Datore di Lavoro, quando il lavoratore dipendente compie 67 anni il Datore di Lavoro gli può imporre il “licenziamento ad nutum” ossia il licenziamento libero e può farlo senza fornire alcuna motivazione per raggiunti limiti di età del lavoratore (resta comunque valido il requisito contributivo che dev’essere pari a 20 anni). Nel caso in cui nel contratto collettivo figurino clausole particolari, il rapporto di lavoro può sciogliersi a 65 anni d’età o al raggiungimento del limite previsto dal contratto stesso.

Ultimissime sulle Pensioni: Quando scatta il Pensionamento Forzato per i Dipendenti Pubblici

Per i Dipendenti del Settore Pubblico le regole sono diverse. Raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi per la Pensione scatta automaticamente la cessazione del servizio, non esistono accordi tra il dipendente e il Datore di Lavoro per proseguire l’attività lavorativa. I limiti di permanenza in servizio nella Pubblica Amministrazione possono essere superati solamente nei casi i cui il lavoratore debba acquisire il diritto alla Pensione di Vecchiaia a 67 anni ma mai per raggiungere i 71 anni d’età come nel settore privato.

In sostanza in tutti i casi che esulano dal Pensionamento Anticipato, il rapporto di lavoro prosegue oltre il limite d’età ordinamentale solamente per garantire al lavoratore la possibilità di maturare i requisiti contributivi minimi per la Pensione.

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