Ultime notizie Pensioni: rapporto Ocse evidenzia la necessità di una Riforma Pensioni per i giovani

Ultime notizie Pensioni: rapporto Ocse evidenzia la necessità di una Riforma Pensioni per i giovani

L’ocse, ossia l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, riconosce che le attuali norme di accesso alla Pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo. Attualmente in Italia si può avere accesso alla Pensione di Vecchiaia solamente a 67 anni d’età anagrafica, rispetto ad una media internazionale di 64,20. Mentre per i giovani di oggi, il futuro si prospetta nero: con la crescita della Speranza di Vita che allontana la Pensione nel tempo, potranno avere accesso alla Pensione di Vecchiaia non prima dei 71 anni d’età.

Ultime notizie Pensioni: il pensiero del Sindacato Pensionati Cgil

Il Sindacato Pensionati Cgil conferma che il quadro è ben peggiore rispetto a quello descritto dall’Ocse: chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 se non riuscirà a maturare una Pensione superiore ai 690 Euro al mese (i casi sono tantissimi e aumenteranno sempre di più in futuro), sarà costretto già oggi ad aspettare i 71 anni d’età per poter aver accesso alla Pensione di Vecchiaia. Soglia d’età che si sposterà a 73 anni d’età per i giovani di oggi.

Ultime notizie Pensioni: discordanze anche sul tema della spesa previdenziale

Inoltre, il Sindacato Pensionali Cgil, afferma che ci sono discordanze anche sui dati relativi alla spesa previdenziale calcolati sempre dall’Ocse. L’Ocse ha calcolato un peso della spesa previdenziale pari ad un 16% del Pil, ma nel calcolato ha tenuto conto anche di alcune spese di natura assistenziale, parte del Tfr e le imposte che per lo Stato non sono altro che una partita di giro. L’incidenza della spesa pensionistica effettiva, calcolata dall’Inps è pari ad un 12% del Pil. Ne deriva che la spesa previdenziale è sotto controllo, anche in prospettiva, e che ci sono i margini per una Riforma delle Pensioni che renda più sostenibile socialmente il sistema e che guardi soprattutto a donne, giovani, lavoratori precoci, gli esodati e i lavoratori impiegati in attività considerate usuranti.

Sindacato Pensionati Cgil: Quota 100 va mantenuta

La Pensiona Anticipata attraverso la Quota 100 è una misura previdenziale sperimentale che è stata introdotta solamente per tre anni e terminerà a Dicembre 2021. Quanto sostiene il Sindacato Pensionati è che non è giusto eliminarla alla scadenza e che dev’essere riconfermata. Nonostante sia una misura del tutto inadeguata a rispondere alle esigenze complessive del sistema e che le persone interessate alla misura siano veramente poche, il Sindacato chiede al Governo di mantenere la misura anche perché il costo reale della Quota 100 sarà di circa 7 miliardi in meno rispetto alle stime effettuate.

A pochi giorni dall’incontro con il Governo, questo è quanto dichiara il Segretario generale del Sindacato Pensionati, il video completo di Maurizio Landini.

You Might Also Like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *