Ultime notizie Pensioni: che fine farà la Quota 100?

Ultime notizie Pensioni: che fine farà la Quota 100?

La Quota 100, ossia la Pensione Anticipata per chi ha almeno 62 anni d’età e 38 anni di contributi versati, è stata voluta e introdotta in misura sperimentale per il triennio 2019-2021 dal precedente Governo Lega-Movimento 5 Stelle. Adesso che il Governo è caduto e si è insediato un nuovo Governo Movimento 5 Stelle-Partito Democratico tutti si stanno chiedendo che cosa succederà alle misure approvate in precedenza.

Cosa potrebbe cambiare con il Conte bis

La scorsa settimana sul blog del Movimento 5 Stelle è stata pubblicata una bozza di 26 punti sul programma di lavoro e su cui il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, sta lavorando, integrando e definendo la bozza in tutti i suoi punti. Cliccando qui trovate la bozza integrale del programma. In questa bozza, come potrete notare, non c’è nessun accenno alla previdenza. Nessun accenno quindi alle misure approvate dal Governo precedente, Quota 100, Quota 41, Opzione Donna e Pensione di Cittadinanza.

Secondo le ultime notizie Pensioni e diverse indiscrezioni, il nuovo Governo potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione e rimodulazione della misura previdenziale. Due sono le ipotesi prese in considerazione.

Aggiornamento Pensioni Quota 100: prima possibile ipotesi

La prima ipotesi è quella di aggiornare il requisito anagrafico alla Speranza di Vita. In questo modo l’età anagrafica per accedere alla Pensione Anticipata passerebbe da 62 anni a 64 anni. Non si parlerebbe più di Quota 100 ma di Quota 102. Con questa ipotesi si andrebbero a modificare anche le finestre annuali di uscita rispetto a quelle previste per oggi. L’adeguamento alla Speranza di Vita non verrebbe applicato ai lavoratori impiegati in attività usuranti e gravose che continuerebbero quindi ad avere accesso alla Quota 100 con le regole attuali.

Aggiornamento Pensioni Quota 100: seconda possibile ipotesi

La seconda ipotesi è quella di chiudere definitivamente la Quota 100 al termine dei tre anni di sperimentazione e quindi nel 2021 o addirittura si parla di eliminarla già a partire dal 2020, un anno prima della scadenza. L’accesso alla Pensione Anticipata verrebbe lasciata solamente nei casi di crisi aziendale. Se la Quota 100 venisse cancellata già a partire dal 2020, permetterebbe al Governo di recuperare le risorse necessarie per evitare l’aumento dell’Iva che scatterebbe a Gennaio 2020. Ricordiamo che per gli analisti, la Pensione Anticipata attraverso la Quota 100 si è rivelata un vero e proprio fallimento in quanto non ha contribuito a creare nuovi posti di lavoro, non ha portato il ricambio generazionale che tutti si aspettavano: ogni dieci uscite dal mondo del lavoro solamente tre nuovi lavoratori sono subentrati.

Ebbene cari Pensionati al momento sono tutte indiscrezioni, niente di sicuro quindi! Attendiamo i prossimi mesi per capire come procederà il nuovo Governo.

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