Tragedia a Genova!

Viadotto Morandi Genova 2018

Tragedia sull’autostrada A10 a Genova: Lunedì 13 Agosto alle 11.50 è crollato il viadotto Morandi provocando 43 vittime, 15 feriti e 440 sfollati.

La procura di Genova ha fatto sapere che ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo e disastro colposo a carico di ignoti.

Il viadotto Polcevera dell’autostrada A10 attraversava il torrente Polcevera a Genova, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Il ponte, intitolato Morandi perché era stato progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, è stato costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. Era lungo 1.182 metri e sostenuto da 3 piloni in cemento armato che raggiungevano i 90 metri di altezza. Era stato inaugurato il 4 Settembre 1967 dal Presidente Giuseppe Saragat. Il viadotto aveva 51 anni, evidentemente portati male. È crollato durante un violento temporale trascinando con sé auto e camion in un volo di oltre 70 metri. Parte del ponte ha travolto anche le abitazioni sottostanti che sono state schiacciate. Con il rischio che anche altre parti del ponte possano crollare, sono state sfollate circa 440 persone da 11 edifici sottostanti. Dopo questo cedimento strutturale, dovuto sicuramente alla mancanza di manutenzione ordinaria, il ponte Morandi sarà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende.

Si tratta di una tragedia immane che non dovrebbe capitare in un Paese civile come l’Italia; la manutenzione dovrebbe venire prima di ogni cosa e lo Stato ha il diritto di tutelare noi cittadini anche attraverso la manutenzione delle infrastrutture.

Il nuovo governo Lega-5 Stelle ha assicurato che andrà fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane. Il vicepremier Luigi Di Maio si scaglia contro la famiglia Benetton che possiede Atlantia, società che gestisce le Autostrade, ha tutta l’intenzione di revocare le concessioni alle Autostrade per l’Italia; vuole far sapere a tutti che con il nuovo governo, chi non rispetta le regole paga.

Non ci resta altro che pregare per le vittime e le loro famiglie.

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