Taglio dei Parlamentari: è legge!

Taglio dei Parlamentari è legge

Ebbene sì Gruppo Pensionati è ufficiale: da ieri 8 Ottobre 2019 il taglio dei Parlamentari è Legge! La Camera ha dato il via libero definitivo alla Riforma Costituzionale che riduce il numero dei Deputati, che passeranno da 630 a 400, il numero dei Senatori, che passeranno da 315 a 200, il numero dei Parlamentari eletti all’estero che passeranno da 12 a 8 alla Camera e da 6 a 4 al Senato. Il voto a favore è stato espresso da 553 Deputati, 14 sono stati i voti contrari e solamente 2 sono stati gli astenuti.

Chi ha voluto il taglio dei Parlamentari

Il Disegno di Legge relativo al taglio dei Parlamentari, dopo un lungo e acceso dibattito Parlamentare, è stato sostenuto e voluto dal Movimento 5 Stelle. Nel corso delle settimane ha raccolto una maggioranza trasversale: d’accordo con loro ci sono il Partito Democratico, Liberi e Uguali, Italia Viva, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la Lega. Contro a questo Disegno di Legge si sono invece schierati tutti gli esponenti del Gruppo Misto, +Europa, Noi con l’Italia e una piccola rappresentanza di Forza Italia. Tra il Movimento 5 Stelle invece 4 risultavano in missione, 5 erano assenti e solamente uno (Andrea Colletti) è intervenuto in aula per esprimere il suo dissenso con la Riforma. Per quanto riguarda il Partito di Renzi, Roberto Giachetti, dopo aver votato per il sì, ha annunciato che si metterà al lavoro per raccogliere le firme per indire un Referendum che vada a bloccare la Riforma.

Giornata storica per il Movimento 5 Stelle e per il Paese

Con questo Disegno di Legge si realizza uno dei punti fondamentali del programma elettorale del Movimento 5 Stelle, rappresentando una giornata storica per il Partito Pentastellato e il Paese intero. Al termine della sessione di voto con esito positivo, i Grillini si sono radunati tutti davanti a Montecitorio per festeggiare. Hanno esposto uno striscione enorme con le foto delle poltrone e con delle enormi forbici di cartone hanno tagliato in due lo striscione, a simboleggiare e ad enfatizzare quanto avvenuto. Grande vittoria dunque per il Movimento 5 Stelle che spera di ottenere la fiducia anche di coloro che non credono nel Governo attuale. Un passaggio storico che, insieme agli altri punti del programma M5S, prelude ad una maggiore efficienza del sistema Parlamentare.

Cosa succederà adesso

La Legge non entrerà subito in vigore: verrà definitivamente promulgata a Gennaio 2020 dal Capo dello Stato. Se invece, nei tre mesi successivi alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (c’è tempo fino al 7 Gennaio 2020) venisse presentato un Referendum confermativo da parte di un quinto dei membri di una delle due Camere, da 500mila elettori o da cinque Consigli Regionali, per ottenere la Legge sul taglio dei Parlamentari i tempi si allungherebbero: il Referendum potrebbe essere fatto in Primavera. Se dovessero vincere i sì al Governo verrebbero concessi altri 60 giorni per esercitare la delega che lo autorizza a ridisegnare i collegi. Di fatto solo dopo l’Estate 2020 si potrebbe andare al voto per eleggere le camere ridotte a 400 Deputati alla Camera e 200 al Senato. Se invece al Referendum dovessero vincere i no rimarrebbe tutto invariato.

Cari Pensionati, è ancora presto per cantare vittoria! Attendiamo di vedere cosa succederà a Gennaio 2020.

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