Sindacato Pensionati CGIL: ecco quanto costerà la Quota 100

Sindacato Pensionati CGIL: ecco quanto costerà la Quota 100

Buongiorno Gruppo Pensionati! Il Sindacato Pensionati CGIL ha effettuato un’analisi con l’Osservatorio Previdenza della Fondazione Vittorio basandosi sui dati rilasciati dall’Inps dove viene presa in considerazione la Pensione Anticipata attraverso la Quota 100 da quando è stata introdotta fino ad oggi.

Cosa emerge dall’analisi

Quello che emerge dall’analisi dei dati Inps della Quota 100 è che si avrà un considerevole risparmio rispetto alle risorse stanziate nella Legge di Bilancio 2019. La Pensione Anticipata attraverso la Quota 100 è stata voluta ed introdotta dal precedente Governo giallo-verde. Si tratta di una misura sperimentale in vigore per il triennio 2019-2021. Secondo quanto dichiara il Sindacato Pensionati CGIL, nel triennio verranno risparmiati circa 9 miliardi e 615 milioni, nello specifico:

  • -2 miliardi e 258 milioni nel 2019;
  • -3 miliardi e 924 milioni nel 2020;
  • -3 miliardi e 432 milioni nel 2021.

Cliccando qui potete trovare l’analisi completa.

Questo risparmio sarà dovuto ad un coinvolgimento di solo il 35% della platea, ossia a circa 341.266 persone anziché 973mila come aveva stimato il precedente Governo. Dall’analisi di questi dati, emerge chiaramente come le previsioni siano stata sovrastimate e che la misura sperimentale è ampliamente sostenibile anche per il 2020 e per il 2021, in quanto l’impatto sui conti pubblici è molto più basso e limitato di quanto ci si aspettava.

Cosa chiede il Sindacato Pensionati CGIL al nuovo Governo

Il nuovo Governo giallo-rosso sta lavorando alla prossima manovra finanziaria valutando anche l’opzione di abolire definitivamente la Quota 100 o di rinnovarla solamente per un altro anno. A questo proposito e visti anche i dati Inps dell’analisi sulla Quota 100, il Sindacato Pensionati CGIL chiede al nuovo Governo di abolire anticipatamente o definitivamente la misura previdenziale ma addirittura di rafforzarla. Non possono esserci altri interventi restrittivi sulla previdenza, sempre molto penalizzata da tutti i Governi. È necessario che venga fatta una Riforma Pensioni che superi la Legge Fornero, lasciata inalterata dal precedente Governo, e che garantisca flessibilità in uscita a tutti i lavoratori dopo i 62 anni d’età. La prossima manovra finanziaria, sempre secondo il Sindacato Pensionati CGIL, dovrà necessariamente contenere anche interventi che tengano conto della condizione delle lavoratrici donne, mantenendo e rafforzando l’Opzione Donna, della condizione dei lavoratori discontinui e dei precoci, dei lavoratori gravosi ed usuranti e che venga introdotta anche una Pensione contributiva di garanzia per i più giovani.

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