Proposta per far votare i 16enni e voi cosa ne pensate?

Proposta per far votare i 16enni e voi cosa ne pensate?

Buongiorno Gruppo Pensionati! Il tema di questi giorni che sta facendo discutere è la proposta lanciata dall’ex premier Enrico Letta di estendere il voto anche ai sedicenni. Secondo Letta il nuovo Governo giallo-rosso deve puntare ad avvicinare i giovani alla politica e per riuscirci è necessario abbassare l’età dell’elettorato attivo, oggi prevista dalla Costituzione a 18 anni d’età. Andiamo a vedere insieme cosa comporterebbe l’abbassamento dell’età anagrafica per il voto, i pro e i contro, se realmente può cambiare le cose o se fa solo comodo ai politici.

Voto a 16 anni: ecco i dubbi

La grande mobilitazione studentesca per il clima “Friday for Future” ha visto scendere in piazza moltissimi giovani con i loro slogan e il loro entusiasmo. L’ex Presidente del Consiglio Letta chiede di prestare attenzione a questi giovani, vanno presi sul serio e va riconosciuto che esiste un problema di sottorappresentazione delle loro idee e dei loro interessi e chiede una riforma costituzionale da fare in un anno per consentire il voto anche ai 16enni. Ecco che qui sorgono dei dubbi: sono veramente pronti a votare i 16enni? Sono realmente consapevoli, informati e politicamente maturi per votare? C’è chi non è d’accordo e avanza obiezioni dal punto di vista neurologico e dei processi di crescita cerebrale, secondo cui a 16 anni non si è ancora in grado di prendere decisioni ponderate o di valutare in modo logico le informazioni. Inoltre, gli adolescenti sono facilmente influenzabili dall’ambiente che li circonda e la politica difficilmente figura al primo posto nella scala degli interessi. Dall’altro canto però che ci dice che sono assolutamente pronti al voto. A 16 anni c’è già chi lavora e paga le tasse o che addirittura è già uscito di casa e si è creato una sua famiglia e se sono in grado di fare questo, perché non dovrebbero essere pronti per il voto?

Voto a 16 anni: aumenterebbe l’affluenza alle urne

Tra i vantaggi principali di concedere il diritto di voto anche ai 16enni c’è sicuramente quello di accrescere la partecipazione politica di circa 1 milione e 100mila, pesando circa il 2% su un totale di 49 milioni di aventi diritto al voto.

In questo modo si andrebbe a contrastare la diminuzione dell’affluenza alle urne. Abbassare l’età di voto a 16 anni può portare ad avere un numero importante di persone che acquisiscono nel tempo l’abitudine di andare al voto, abitudine che si porteranno dietro negli anni e che manterrà la consuetudine di andare a votare per il resto della loro vita. Inoltre, nel nostro Paese, dove l’asse delle generazioni pende verso la terza età, avere una fascia di voto giovane servirebbe a riequilibrare lo scompenso generazionale nel voto.

E Voi cari Pensionati cosa ne pensate? Giusto o sbagliato estendere il voto anche ai 16enni? Li considerate abbastanza maturi e responsabili per esprimere il loro voto? Condividete nei commenti qui sotto la vostra opinione.

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