Crisi Governo: Sindacati CGIL, CISL e UIL preoccupati

Crisi Governo: Sindacati CGIL, CISL e UIL preoccupati

I Sindacati CGIL, CISL e UIL esprimono grande preoccupazione per la crisi che tra attraversando il Governo in questi giorni. Una situazione di instabilità politica che può aggravare ulteriormente la situazione economica del Paese, se non risolta rapidamente.

Cosa chiedono i Sindacati

Attraverso un Comunicato del 14 Agosto 2019, i Sindacati chiedono al Governo di mettere al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi del Paese, il mondo del lavoro e dei Pensionati, lasciando da parte i propri interessi personali e assicurando al Paese, in tempi utili, un Governo solido e con un chiaro indirizzo economico e sociale. Inoltre, ribadiscono l’importanza e sostengono la necessità di coinvolgere le parti sociali del Paese per creare questo nuovo Governo, in modo da porre maggiore attenzione alle categorie più bisognose, donne, giovani, lavoratori disagiati, precari e i Pensionati e che abbia come obiettivo la crescita e la creazione di lavoro stabile con diritti pieni ed esigibili per tutti.

Il piano di lavoro dei Sindacati

I Sindacati vogliono essere presi in considerazione dalle istituzioni politiche per far valere i diritti dei loro iscritti e chiedono di avere voce in capitolo per la prossima Legge di Stabilità, che dovrà necessariamente contenere:

  • -Un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture, reti, manutenzione del territorio, partendo dal Mezzogiorno, con un chiaro sostegno ad una nuova economia verde che il tutto sia scomputato dai vincoli del patto di stabilità;
  • -Una riforma fiscale fondata sul principio della progressività che riduca le tasse ai lavoratori dipendenti e ai Pensionati;
  • -Una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro in nero;
  • -Il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, ossia nei confronti di tutti, la detassazione degli aumenti salariali ed il superamento dei contratti pirata;
  • -Una riforma della Pubblica Amministrazione e l’assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità;
  • -Una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro;
  • -Una nuova politica della cultura e del turismo asse importante per un Paese come l’Italia;
  • -Una vera riforma delle Pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati.

Secondo i Sindacati è su questi temi che il Governo deve lavorare in previsione della prossima Legge di Stabilità, temi importanti per affermare la democrazia e la dignità del lavoro. I Sindacati si dichiarano aperti al confronto con il Governo e precisano che, come sempre, faranno tutto il possibile per far valere i diritti dei loro iscritti attraverso varie forme di attività, proteste e manifestazioni in piazza e scioperi.

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