Vaccinazioni in età adulta: un diritto alla salute

Vaccinazioni in età adulta: un diritto alla salute

Buongiorno Gruppo Pensionati! Oggi vi vogliamo parlare di un tema sempre molto attuale: i vaccini. Non sono solo per i bambini, ci sono delle vaccinazioni previste anche in età adulta o per particolari gruppi di popolazione “a rischio”. Andiamo a vedere insieme quali sono le vaccinazioni che servono anche agli adulti, i pro e i contro.

Vaccini: come sono composti e tipologia

I vaccini sono preparati biologici costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, da sostanze prodotte dai microrganismi e rese sicure, da proteine ottenute con tecniche di ingegneria genetica. Generalmente i vaccini contengono anche acqua sterile o una soluzione fisiologica a base salina, piccole quantità di adiuvante per migliorare la risposta del sistema immunitario, un conservante o un antibiotico che serve per prevenire la contaminazione del vaccino da parte di batteri e anche qualche stabilizzante che serve a mantenere inalterate le proprietà del vaccino durante lo stoccaggio.

Esistono diverse tipologie di vaccino, previste per le diverse fasi della vita, infanzia, età adulta e senilità, nello specifico si dividono nelle seguenti categorie:

  • -Vaccini vivi attenuati: sono prodotti a partire da agenti infettivi resi non patogeni. Rientrano in questa categoria il morbillo, la rosolia, la parotite, la varicella, la febbre gialla e la tubercolosi;
  • -Vaccini inattivati: sono prodotti utilizzando virus o batteri uccisi tramite esposizione al calore o con sostanze chimiche. Rientrano in questa categoria l’epatite A, la poliomielite e l’antinfluenzale split;
  • -Vaccini ad antigeni purificati: sono prodotti attraverso raffinate tecniche di purificazione delle componenti batteriche o virali. Rientrano in questa categoria la pertosse, l’antimeningococco e l’antinfluenzale a sub-unità;
  • -Vaccini ad anatossine: sono prodotti utilizzando molecole provenienti dall’agente infettivo, non in grado di provocare la malattia ma sufficiente per attivare le difese immunitarie dell’organismo. Rientrano in questa categoria il tetano e la difterite;
  • -Vaccini a DNA ricombinate: sono prodotti clonando e producendo una grande quantità di un determinato antigene. Rientrano in questa categoria l’epatite B e il meningococco B.

Vaccini: come funzionano

Il vaccino serve a simulare una risposta immunologica alla malattia (simile all’infezione naturale) ma senza causare veramente la malattia e le sue conseguenze. In questo modo va a creare una memoria immunologica all’interno del nostro organismo e, nel caso in cui si presentasse l’infezione, il nostro organismo avrà la capacità di ricordare quali organismi ci hanno attaccato in passato e risponderà in velocemente all’infezione. Senza vaccinazioni il nostro organismo può impiegare anche due settimane di tempo per produrre una quantità di anticorpi sufficienti a contrastare l’infezione. Due settimane di tempo è un intervallo di tempo troppo lungo: l’infezione ha tutto il tempo di causare danni al nostro organismo.

Popolazione a rischio: Pensionati e anziani

Il vaccino più comune proposto agli adulti, in particolare agli anziani, è sicuramente l’antinfluenzale. L’influenza non è sempre un malanno banale, per molti può diventare addirittura causa di morte. Adesso che ci avviciniamo alla stagione fredda, è bene sapere che ogni anno in tutto il mondo, le influenze stagionali colpiscono in modo severo dai 3 ai 5 milioni di persone, provocando dalle 250mila alle 500mila morti. In un contesto industrializzato come il nostro, le vittime sono soprattutto i Pensionati e la popolazione anziana in generale. In Italia si calcolano diverse vittime ogni inverno, ecco perché è importante vaccinarsi e mettersi al riparo dalla possibilità di contagio di malattie potenzialmente pericolose e fatali.

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato e offerto gratuitamente alle persone anziane e alle persone a rischio di complicanze gravi in caso di infezione. Nello specifico:

  • -Over65 (a fronte di vari studi internazionali si sta valutando l’opportunità di abbassare la soglia di età, raccomandando la vaccinazione anche ai 50enni);
  • -Persone con malattie croniche del tratto respiratorio;
  • -Persone con malattie croniche del tratto cardiocircolatorio;
  • -Persone con malattie croniche metaboliche come il diabete o affette da obesità grave;
  • -Persone in cura per tumore o cancro;
  • -Persone affette da immunodeficienze.

Anche per tutti coloro che vivono accanto a queste persone è fortemente consigliato vaccinarsi, in modo da non portare in casa malattie infettive che possano compromettere la salute di chi ha già il sistema immunitario basso, come ad esempio per i pazienti oncologici.

Cari Pensionati, qui vi riporto il dettaglio delle vaccinazioni per gruppi di popolazione a rischio, quali vaccini sono fortemente consigliati in base alla malattia o stato di salute, rilasciato da Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica.

You Might Also Like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *